Scopri la Valpolicella

240 km quadrati di cultura e tradizione enogastronomica: questo è la Valpolicella, il territorio sito a nord-ovest di Verona, delimitato a nord dalle Prealpi Orientali, a sud dal fiume Adige, ad ovest dalla Valdadige e ad est dalla città. Più a ovest, a 15 km, si trova il vicino Lago di Garda.

Il toponimo Valpolicella indica le tre vallate dei torrenti (in dialetto veronese detti “progni”), che scendono dai monti Lessini, nelle parte occidentale di Verona e una vasta zona di pianura terrazzata che segue il percorso dell'Adige, dalla Chiusa di Ceraino (nei pressi di Rivoli Veronese) a Parona.

La Valpolicella è suddivisa in tre zone, differenziate da morfologia, geologia e vegetazione: la parte situata a nord, caratterizzata da una zona montuosa, è costituita da calcari cretacei e forma l'ampio pianoro dei Lessini. In quest'area si trovano ampi prati, dedicati spesso al pascolo del bestiame. Il paesaggio presenta gradini e ripiani che si alternano a cavità carsiche scavate nel tempo, nonostante la zona sia quasi del tutto priva di corsi d'acqua. La zona collinare si colloca immediatamente dopo quella montana. Caratterizzata dalla presenza di lunghi dossi, che dividono le valli dei progni, risulta essere la più vocata per la coltivazione delle viti. Quest'ultima avviene spesso su particolari terrazze realizzate in pietra, definite “marogne”. Oltre alla presenza della vite, è possibile trovare intense coltivazioni di ulivo nelle aree più basse.

Similmente alla zona montana, anche in quella colinare, sono presenti calcarei cretacei , formati da strati ampi di basalto. La parte più a sud è rappresentata da una zona pianeggiante, formatasi nel tempo grazie alla stratificazione di sedimenti generati durante le delle alluvioni, sia del fiume Adige, che di quelle dei tre progni. Coltivazioni di ortaggi, ciliegeti e pescheti di grande qualità, oltre ai classici vigneti, sono i protagonisti di quest'area.

CONDIZIONI CLIMATICHE

Il clima si avvicina a quello mediterraneo soprattutto nella stagione estiva, in quanto influenzato sul versante nord dalla barriera protettiva costituita dai monti Lessini, e da una buona esposizione solare a sud. Questo giustifica una significativa presenza di cipressi e ulivi nelle valli poste in direzione sud-ovest.

IDROGRAFIA FLUVIALE

Il fiume Adige è il principale corso d'acqua che solca la Valpolicella. La valle è anche caratterizzata dalla presenza di numerosi piccoli progni che nel corso dell'anno possono subire notevoli modificazioni per il livello di portata d'acqua, in base all'alternarsi delle stagioni. I fiumi hanno contribuito alla rimodellazione del territorio della Valpolicella, definendo le tre valli che la compongono.

GEOLOGIA

La storia geologica del territorio della Valpolicella, si distingue principalmente in due periodi: quello definito “marino”, che risale ad oltre 100 milioni di anni fa, che emerge per i caratteristici depositi di calcare, di diverse sfumature di colore, ricchi di reperti fossili, che hanno dato vita ai pregiati marmi che tutt'oggi vengono in grande misura estratti.

Il secondo si caratterizza per il fenomeno di emersione delle terre dal mare, che giustifica la presenza, nello strato inferiore, di calcari compatti (oggi utilizzati per la produzione di cemento) mentre, in quello superiore, di pietre ricche di fossili: chiamate "pietre di Prun”. L'intensa attività vulcanica dell'era terziaria ha dato origine a diversi strati di tufi e basalti. Successivamente alla fase di emersione delle terre, la morfologia del Territorio subì un radicale cambiamento.

A questo seguì un ulteriore modellamento con conseguente formazione di colline, in seguito al fenomeno delle glaciazioni, nel periodo neozoico. Ulteriore contributo fu dato dalle stratificazioni, che vennero a costituirsi successivamente alle alluvioni dell'Adige, e dall'azione erosiva a carico dei numerosi torrenti d'acqua, che lentamente diedero origine a strette insenature nella roccia, chiamate “vaio”.