Vino Valpolicella Classico Ripasso D.O.C.

Secondo il disciplinare che regola la denominazione del Valpolicella Ripasso, i vini che rientrano in questa categoria “devono essere ottenuti da uve prodotte da vigneti, in ambito aziendale, aventi la seguente composizione ampelografica:

  • Corvina Veronese (Cruina o Corvina) dal 45% al 95 %; è tuttavia ammesso in tale ambito la presenza del Corvinone nella misura massima del 50%, in sostituzione di una pari percentuale di Corvina;

  • Rondinella dal 5 % al 30 % .

Possono concorrere alla produzione di detti vini, fino ad un massimo del 25% totale le uve provenienti dai vitigni:

  • a bacca rossa non aromatici, ammessi alla coltivazione per la provincia di Verona, nella misura massima del 15%, con un limite massimo del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato;

  • classificati autoctoni italiani ai sensi della legge n. 82/06, art. 2, a bacca rossa, ammessi alla coltivazione per la Provincia di Verona per il rimanente quantitativo del 10% totale.”

Per anni il Valpolicella Ripasso è stato considerato, erroneamente, il “fratello minore” dell'Amarone; grazie ad un' inversione di tendenza si è registrato recentemente un incremento esponenziale che ha portato questo vino ad un notevole gradimento presso i consumatori, anche più giovani, affascinati dalle sue caratteristiche. Causa dell' aumentato interesse per il Valpolicella Ripasso è il buon rapporto qualità/prezzo e, in parte, la moda del nome “Ripasso” (oggi si tratta infatti di un marchio registrato).

La tecnica del “Ripasso” affonda le sue radici in un'antica pratica del passato che sembrerebbe non trovare alcun corrispondente in altre regioni iataliane. Nell'aprile 2010 il Valpolicella Ripasso ottiene il riconoscimento di denominazione di Origine Controllata, che prevede appunto la macerazione, come fa intuire il nome stesso, del vino Valpolicella con vinacce rifermentare di uve appassite utilizzate in precedenza per la produzione di Recioto o amarone

Il Valpolicella Ripasso si ottiene dunque dal “passaggio”, ossia dal contatto del vino Valpolicella base sulle vinacce residue dell'Amarone o Recioto per circa 15-20 giorni. Questo procedimento conferisce al prodotto maggior struttura, grado alcolico e aromaticità, rendendolo adatto all' invecchiamento. Il vino così ottenuto, possiede un'acidità più bassa e una maggiore rotondità, con un valore elevato in estratti e sostanze fenoliche.

CARATTERISTICHE DEL VALPOLICELLA RIPASSO DOC

Colore: rosso rubino tendente all'imperiale.
Profumo: strutturato, con pregevole speziatura con netti richiami al fruttato
Sapore: frutti di bosco a bacca rossa, a volte tostatura e tabacco, vanigliato, tannini morbidi. 
Gradazione minima:12,5 gradi, 13% per la tipologia “Superiore”
Estratto secco netto minimo:24,0 g/l e 26,0 g/l per la tipologia “superiore”.

MODALITA' DI SERVIZIO DEL VALPOLICELLA RIPASSO DOC

Servire a 18-19 gradi.

PERIODO MASSIMO RENDIMENTO GUSTATIVO

Puo' invecchiare fino a 4-5 anni dalla vendemmia, se riposto in un luogo fresco, asciutto e buio.

ACCOSTAMENTI

La sua struttura e il profilo organoletticolo rendono il Valpolicella Ripasso un vino adatto ad importanti piatti di carne e formaggi stagionati.

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